Quotidiani
PDF Stampa E-mail

Parla Leslie Eastman, cofondatrice della Southern California Tax Revolt Coalition

«Una tempesta perfetta per abbattare Obama»

Come sant’Antonio da Padova aiuta la Destra americana dei “Tea Party”

La tempesta perfetta. Leslie Eastman, cofondatrice della Southern California Tax Revolt Coalition a San Diego, lo definisce così quel colossale ciclone politico che sta smottando gli Stati Uniti sotto il nome di “Tea Party”. Leslie è appena sbarcata nella Penisola e stasera, dalle 18,30, incontra gli amici del “Tea Party Italia” (www.t-party.it) allo storico caffè letterario di Firenze “Giubbe rosse”, in Piazza della Repubblica. La Pasionaria del movimento antiasse? Macché, una penna arguta del San Diego News, con alle spalle studi di Geologia e Biochimica, che risponde così: «I “Tea Party” sono la giusta reazione dei lavoratori, dei risparmiatori, delle intraprese, delle famiglie e degl’individui contro una rapina palese. Ma non è un movimento contro le tasse. Noi le tasse le paghiamo volentieri se ragionevoli e limitate, per assicurarci per esempio la sicurezza nelle nostre città o i tribunali che ci garantiscono giustizia. Non tolleriamo invece imposte inutili per disservizi palesi e talora persino ridicoli. Vogliamo poter comperare ciò che davvero serve alla nostra vita sociale, non mantenere strutture parassitarie».

 

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail

Negli Stati Uniti d’America il movimento antitasse potrebbe ridefinire il bipartitismo

No Obama? Tea Party

Li definiscono la quintessenza del populismo di protesta. Ma la loro è politica allo stato puro

Gira voce che quell’enorme fenomeno di popolo che imperversa da mesi negli Stati Uniti d’America sotto il nome di “Tea Party” sia la mera reazione dell’antipolitica, la quintessenza del qualunquismo populista, la resa totale nei confronti del disfattismo più bieco, insomma la rinuncia a qualsiasi azione di proposta costruttiva di riforma della cosa pubblica per dare fiato solo ai polmoni della protesta sterile. Gira questa voce, anzi si fa sempre più insistente, ma è sbagliata.

 

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail

Si è spento a Latina il medico bulgaro che denunciò l’evoluzionismo

Mihael Georgiev (1949-2010),

lo scienziato che non pregava Darwin

Nato a Sofia, figlio di madre ebrea, protestante, si era trasferito giovane in Italia:
si appasionò allo studio delle origini

Fatto l’appello, il campo dei ribelli, intelligenti, pacati e sapidi, al talebanismo evoluzionista manca ora di un suo corazziere splendente e impavido; non di quelli tutti lustrini e paillette come li vorrebbe la superficialità del mondo, ma di quelli come li ama, per i propri misteriosi disegni, il Padrone di Lassù, piagati nel corpo da mali che li devastano, provati nel cuore dalle vicissitudini (sempre basse) dell’umano troppo umano, tentatati nella mente dal Nemico dell’umana natura.

 

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail

Il santo del passaggio

L’avventura umana e spirituale di John Henry Newman, una delle figure più importanti
del cattolicesimo contemporaneo, raccontata in un libro di Roderick Strange.
Un’opera di alta divulgazione sul grande teologo che,
sacerdote della Chiesa d’Inghilterra
entrato poi nella Chiesa di Pietro, salirà agli onori degli altari il 19 settembre prossimo

Quella di John Henry Newman (1801-1890) è stata una delle avventure umane e spirituali più appassionanti di tutto l’Ottocento, e il libro John Henry Newman. Una biografia spirituale (trad. it., Lindau, Torino 2010), di don Roderick Strange, rettore del Pontificio Collegio Beda a Roma e grande esperto dell’argomento, la radiografa bene.

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail

Cerchiamo di capire perché, a presentare il cambio di rotta, il premier ha spedito Gianni Letta

È finita un'epopea politica:

quella dell'ottimismo per forza

La stagione delle rinunce mette in crisi l'impianto strategico sul quale
il presidente del Consiglio ha sempre costruite immagine e fortune

 

Piaccia o meno, la politica italiana degli ultimi 16 anni è stata contrassegnata dall’astro di Silvio Berlusconi, e ancora lo è. È Berlusconi che, nel bene o nel male (fate voi), ha per più di tre lustri stabilito il tavolo del gioco, le regole e pure le eccezioni. È Berlusconi che a lungo, oramai si va per il ventennio, ha deciso l’ordine del giorno, le priorità e i temi da relegare in coda. È Berlusconi che ha plasmato la cosiddetta “seconda repubblica” dando ragion d’essere sia alla Sinistra, unita solo dall’avversione nei suoi confronti come raramente è capitato nella nostra storia patria, così come a quel Centrodestra che esiste sempre e solo perché esiste lui e che scricchiola sempre e solo perché esiste lui. Anni lunghi e brevi, in cui abbiamo visto tutto e il contrario di tutto fuorché la noia.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 3
Valid XHTML 1.0 Transitional
Valid CSS!
LDR Interactive Technologies